Lista pergamene

Pergamene trovate: 261
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IdentificativoLinzi104
Datazione1501 marzo 30
RegestoDinanzi a ser Simone di Giovanni Cechuti gastaldo di Castelnovo sedente in giudizio con i giurati di Castelnovo, Travesio e Lestans compaiono Odorico del fu Antonio mugnaio da Travesio, in qualità di procuratore della chiesa di S. Maria di Travesio, e Pietro de Rivo Albo e Angelo del fu Albo da Castelnovo, riferendo della querela mossa dalla chiesa di S. Maria contro detti Pietro e Angelo per il taglio di una pianta di castagno su un terreno della chiesa in località Bidonza, nelle pertinenze di Travesio. Udite le deposizioni dei testimoni, il giudice stabilisce che l’albero si trovava effettivamente entro i confini della chiesa, condannando Pietro e Angelo alla pena prevista e al pagamento delle spese processuali.
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IdentificativoLinzi120
Datazione1508 settembre 12
RegestoDinanzi a ser Orfeo vice podestà di Spilimbergo, in giudizio insieme ai giurati Antonio aromatario del fu Pietro cimatore, ser Nicolò aromatario e Pietro Dandoli calzolaio, compaiono Paolo calzolaio cameraro dell’ospedale di S. Giovanni Battista di Spilimbergo e ser Anceloto notaio di Spilimbergo, i quali citano ser Giovanni Cisternini, in qualità di erede del defunto ser Tommaso suo fratello: poiché nel testamento disposto da Barbara, madre di ser Giovanni e ser Tommaso, vi era un legato di tre quarte di frumento, e poiché l’ospedale attende da due anni il pagamento della quota già spettante al defunto ser Tommaso, ora ser Giovanni Cisternini accetta di pagare entrambe le quote.
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IdentificativoLinzi177
Datazione1533 giugno 11
RegestoSentenza di Vincenzo Rubeo vicario del luogotenente Nicolò Mocenigo nella lite vertente tra il nobile Battistino di Zoppola e la fraterna di S. Giovanni Battista di Spilimbergo, forse riguardante un diritto di transito.
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IdentificativoLinzi173
Datazione1531 agosto 7
RegestoPrete Polidoro e il nobile Edoardo dei consorti di Spilimbergo, arbitri e eletti dalle parti nella lite tra Daniele calzolaio e consorti da una parte, e Giovanni della Buitta, come priore, e ser Gerardo Gaia e Battistutta del fu Giacomo muratore, come camerari, dall’altra, circa l’elezione del priore e dei camerari della fraterna, sentenziano e stabiliscono che tale elezione sia da ritenersi regolare.
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IdentificativoLinzi052
Datazione1436 aprile 4
RegestoMa[ria] di […] di Antonio di Giacomo Gomba barbiere de Galenechi abitante a Candia (?), essendo malata, detta il proprio testamento e nomina suo commissario il marito Giovanni; chiede di far celebrare alcune messe in suffragio della sua anima, disponendo alcuni legati a titolo singolare. Infine nomina suo erede il figlio Giacomo.
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IdentificativoLinzi082
Datazione1475 febbraio 10
RegestoLeonardo del fu Candussio sarto da Asio abitante a Spilimbergo, essendo malato, detta il proprio testamento e, tra le altre cose, lascia all’ospedale di S. Giovanni di Spilimbergo due quarte di frumento, da pagarsi in perpetuo ogni anno, affinché i camerari facciano celebrare in sua memoria tre messe annuali, per un valore di sei soldi ciascuna.
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IdentificativoLinzi083
Datazione1475 aprile 24
RegestoDonna Sulana del fu Culissino da Meduno abitante a Spilimbergo detta il proprio testamento e, tra le altre cose, lascia all’ospedale di S. Giovanni di Spilimbergo un suo terreno di circa mezzo iugero sito nelle pertinenze di Sequals, affinché i camerari facciano celebrare ogni anno il suo anniversario con due messe.
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IdentificativoLinzi185
Datazione1540 febbraio 21
RegestoDomenico del fu Lorenzo Gidus da Pinzano, essendo malato, detta il proprio testamento e chiede di essere sepolto nel cimitero della chiesa di S. Martino di Pinzano, nel tumulo dei suoi avi, oppure presso S. Maria di Spilimbergo. Lascia alla chiesa dell’ospedale di S. Giovanni Battista un suo pezzo di terra arativa con piante di viti e alberi sito nelle pertinenze di Pinzano, in località detta In tal Sider, purché la fraterna dia tre lire di soldi a Leonardo del fu Bortolussio suo fratello. Infine, egli nomina suo erede universale lo stesso Leonardo.
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IdentificativoLinzi026
Datazione1383 agosto 9
RegestoFrancesca vedova del fu Inghelmaro pellicciaio da Spilimbergo, essendo malata, detta il proprio testamento e chiede di esser sepolta presso la chiesa di [S. Maria] di Spilimbergo; tra le altre cose, lascia alla chiesa di S. Pantaleone un letto con la sua lettiera. Infine nomina sua erede universale la chiesa di S. Maria di Spilimbergo.
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IdentificativoLinzi024
Datazione1382 luglio 12
RegestoAgnese detta “Fugata” da Spilimbergo detta il proprio testamento e chiede di esser sepolta presso la chiesa di S. Maria di Spilimbergo; tra le altre cose, lascia alla chiesa di S. Pantaleone di Spilimbergo un letto con coltre, piumino e lenzuola. Infine, nomina sue eredi le figlie [Agatussa e Anna].
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IdentificativoLinzi181
Datazione1538 maggio 11
RegestoSimone murario del fu Leonardo di Lucia da Castelnovo abitante a Spilimbergo, essendo malato, detta il proprio testamento e chiede di essere sepolto nel cimitero della chiesa di S. Maria di Spilimbergo, accanto alla sepoltura del suocero. Lascia un legato annuo di tre lire di soldi alla chiesa di S. Nicolò di Castelnovo, purché vi si celebrino due messe annue per l’anima sua, della moglie e dei genitori. Al fratello Andrea lascia dieci soldi, nominando sua erede universale la moglie Matiussa del fu Battista di Antonio Canciani de Broilo da Spilimbergo. Infine, egli precisa di aver pagato certi debiti del defunto suocero Battista verso l’ospedale di S. Giovanni di Spilimbergo, verso il nobile Edoardo dei signori di Spilimbergo, Giovanni Daniele di Vincenzo calzolaio, Paolo sarto da Arba abitante a Udine e Simone ebreo da Spilimbergo, e tutto ciò oltre alle spese del vitto del suocero per oltre tre anni.
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IdentificativoLinzi215
Datazione1563 marzo [22]
RegestoLeonarda del fu Zanino Muzaielli da Spilimbergo, vedova di Giovanni da Casarsa, detta il proprio testamento e chiede di essere sepolta nel cimitero di S. Maria di Spilimbergo, accanto al marito. Lascia in legato all’ospedale di S. Giovanni Battista un livello di due lire e tre soldi e mezzo, che verrà pagato da Salvatore del fu Tommaso di Salvatore da Gradisca, affinché i camerari dell’ospedale facciano celebrare quattro messe per l’anniversario suo e del marito. Infine, nomina suo erede universale il fratello Giusto.